Metodo Pilates, di cosa si tratta ?

Aggiornamento: 5 mag

Rubrica “Pillole di Curiosità” a cura di Valentina Sergi

Metodo Pilates

Di cosa si tratta ?

È un programma di esercizi, il cui obiettivo primario è portare l'individuo a muoversi in economia, con grazia ed equilibrio. Secondo l’ideatore di questo metodo, Joseph Hubertus Pilates, da cui il nome del metodo Pilates, appunto, lo scopo fondamentale è quello di rendere le persone più consapevoli di sé stesse, del proprio corpo e della propria mente, per unirli in una singola, dinamica e funzionale entità.

A differenza di molti tipi di ginnastica, il metodo Pilates segue rigorosamente princìpi fondati su una precisa base filosofica e teorica (prende spunto anche da hatha yoga e tai-chi): non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi, ma di un vero metodo che si è sviluppato e perfezionato nel tempo, grazie al suo ideatore e ai suoi allievi.

Il metodo è indicato non solo per rafforzare il corpo, muscolatura in primis, ma anche per la rieducazione posturale. In particolare, gli esercizi fanno acquisire consapevolezza del respiro e dell'allineamento della colonna vertebrale, rinforzando i muscoli del piano profondo del tronco, molto importanti per alleviare e prevenire il mal di schiena.

Fondamentale è la tonificazione ed il rinforzo del cosiddetto Power House, o girdle of strenght (letteralmente “cintura di forza” o “corsetto addominale”), cioè tutti i muscoli connessi al tronco e che danno sostegno al corpo in ogni suo movimento. Alcuni tra i principali muscoli del tronco sono: i grandi e i piccoli pettorali, gli intercostali, gli addominali (retto, obliqui e trasverso), i muscoli dentati, il muscolo trapezio, i paraspinali, il muscolo quadrato dei lombi, i muscoli del pavimento pelvico, i glutei, ecc..

Power House è anche sinonimo di "baricentro", il centro di gravità del corpo, posizionato nella regione anatomica del tronco, anche detta "core". Il controllo del baricentro viene inteso come stabilizzazione del bacino, tramite il lavoro sinergico dell'aerea addominale e di quella lombare, volto al mantenimento della posizione neutra. Un appropriato sviluppo del lavoro della zona del baricentro, comporta un minore dispendio energetico e una ridotta incidenza di infortuni e dolori lombari. La debolezza dei muscoli del "core" genera o peggiora le problematiche del rachide e quindi aumenta il mal di schiena.

Il metodo pilates interviene attraverso la pratica di vari esercizi, mutevoli per difficoltà, dal principiante all'avanzato, per obiettivi e/o per i limiti specifici dell'istruttore o del praticante. L'intensità aumenta nel tempo, man mano che il corpo si adatta e si rafforza. Gli esercizi, che si eseguono sul tappetino (pilates mat work), devono essere fluidi e perfettamente eseguiti, nonché abbinati ad una corretta respirazione.

Di seguito sono elencati alcuni tra i princìpi basilari del pilates.

-Concentrazione (concentration), cioè la massima attenzione in ogni esercizio, in ogni movimento, per cui la mente deve fare da supervisore ad ogni singola parte del corpo;

-Controllo (control), controllo su ogni parte del corpo, ovvero non vanno effettuati movimenti sconsiderati e trascurati. Il termine “contrology” significa logica del controllo, del controllo muscolare, per cui tutti gli esercizi vengono eseguiti tramite il controllo dei muscoli, che lavorano per opporsi alla gravità e contro la resistenza degli attrezzi usati;

· baricentro (centering), visto come centro di forza e di controllo di tutto il corpo, tutti i movimenti del pilates devono iniziare dal centro;

· fluidità (fluidity): si mira ad un'elegante economia del movimento, creando un flusso continuo grazie ad appropriate transizioni tra un esercizio e l’altro. Una volta raggiunta la precisione, gli esercizi devono fluire uno dopo l'altro per costruire forza e resistenza;

· precisione (precision): ogni movimento deve avvicinarsi alla perfezione e l'insegnante deve avere continui riscontri dall'allievo; eseguire un movimento preciso e perfetto, piuttosto che varie esecuzioni più approssimative, è un requisito fondamentale.

· respirazione (breathing) sempre ben controllata e guidata dall'insegnante come nella pratica dello Yoga (a differenza dello Yoga, nel Pilates si inspira nel cominciare l'esercizio e si espira nel momento dello sforzo maggiore, si inspira con il naso e si espira sia con il naso che con la bocca). In "Return to Life", l'autore riconobbe una notevole importanza purificante e rinvigorente nell'aumentare l'ossigenazione del corpo, ritenendo fondamentali una completa e corretta inspirazione ed espirazione. Egli consigliava di "spremere" i polmoni come fossero un’"asciugamano bagnato”.

· allineamento posturale: con una postura corretta mentre si praticano gli esercizi, aumenta la sicurezza, correggendo gli squilibri muscolari e ottimizzando la coordinazione;

· rilassamento: il rilassamento psico-fisico migliora anche grazie all’attenzione alla respirazione.

Nel metodo pilates dunque, la posizione e il movimento di ogni parte, sono estremamente importanti e il corpo si muove come un sistema integrato. Quanto più correttamente si usa il corpo nel corso degli esercizi, tanto più correttamente verrà usato in qualsiasi altra circostanza.

Se praticato con continuità e sistematicità, il pilates migliora: la postura, il controllo e l’equilibrio del corpo, la coordinazione, la flessibilità, forza e resistenza, concentrazione e connessione mente-corpo, respirazione; conseguentemente, migliorano anche la qualità della vita, la capacità di adattamento e di percezione, autostima e responsabilità verso il proprio corpo.


Metodo Pilates: un po’ di storia


Il metodo pilates è stato sviluppato all'inizio del XX secolo da Joseph Hubertus Pilates (Mönchengladbach, 9 dicembre 1883 New York, 9 ottobre 1967). Il padre, il cui cognome originale era Pilatu, aveva origine greca e fu un atleta pluripremiato in Germania, la madre era una naturopata.

Ancora ragazzo, Joseph si mise a praticare una ginnastica simile al body building, con l'intento di migliorare la propria forma fisica. Era infatti gracile e malaticcio, ma inventò un sistema di ginnastica talmente efficace, che a quattordici anni posava come modello per disegni anatomici. Successivamente diventò un appassionato sportivo: tuffatore, pugile, ginnasta, sciatore e persino acrobata da circo. Nel frattempo continuò a perfezionare il suo sistema di esercizi con lo scopo di rafforzare mente e corpo: riteneva infatti che salute mentale e fisica fossero strettamente correlate.

Nel 1912 Joseph Pilates lasciò la Germania per recarsi in Inghilterra. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu internato. Per quattro anni allenò gli altri prigionieri con la sua sequenza di esercizi a corpo libero. Egli prestò anche la sua opera come infermiere, sperimentando l'adozione di molle attaccate ai lettini dell'ospedale, studiate per consentire ai degenti di fare ginnastica e tonificare i muscoli prima ancora di rimettersi in piedi e camminare. Le molle, impiegate come resistenze ai movimenti, diventarono uno degli attrezzi base del suo metodo. Pilates ha infatti accompagnato il suo metodo con una varietà di attrezzature, per le quali ha usato il termine di "apparato". Ne progettò diversi, tra cui forse il più famoso è lo Universal Reformer, che è simile ad un letto munito di un carrello mobile, il quale permette un intenso lavoro in dinamica contro la resistenza di molle, coinvolgendo tutti i gruppi muscolari.


Dopo la guerra , nel 1926, Pilates si trasferì a New York dove aprì il suo primo studio.

Il metodo venne battezzato "Contrology" ed ebbe un immediato successo tra alcuni noti ballerini come George Balanchine (San Pietroburgo, 1904 - New York, 1983, danzatore e coreografo) e Martha Graham (Pittsburgh, 1894 – New York, 1991, danzatrice e coreografa).

Fino a non molto tempo fa, il metodo pilates è rimasto quasi un segreto, limitato all'ambiente dei ballerini classici, finché non si è diffuso anche al mondo dell'atletica, tra gli attori e alla gente comune. In questi ultimi anni il suo successo è aumentato. I primi allievi di Joseph Pilates iniziarono solo negli anni '50 a diffondere il metodo, rivisitandolo. Il pilates contemporaneo include sia il "Modern" che quello "Classico": il pilates moderno deriva solo parzialmente dall'insegnamento di alcuni studenti della prima generazione, mentre il classico mira a preservare il lavoro originale come insegnato da Joseph Pilates.

Pilates scrisse diversi libri, in cui illustra il suo metodo, tra i quali. Forse, il più famoso è “Return to Life through Contrology”.



Fonti:

Wikipedia

-https://www.my- personaltrainer.it/salute/pilates.html

-https://www.pilatesitalia.com

-insegnante di pilates Sabrina Mazzucato

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